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Mappe tattili

Cosa sono le mappe tattili

É una rappresentazione in rilievo, studiata per favorire l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo a chiunque ed in particolare a persone non vedenti ed ipovedenti.
Per essere d’ausilio agli ipovedenti, deve essere realizzata utilizzando, per le scritte ed I rilievi, colori fortemente contrastanti con quelli del fondo.
La mappa tattile s’intende quindi come strumento utile per favorire l’accessibilità e la fruibilità di luoghi pubblici o aperti al pubblico. Ai sensi del D.P.R. n.503 del 24 Luglio 1996.
Una mappa tattile viene in genere realizzata utilizzando una lastra di materiali tra i più diversi come alluminio, plastica, pvc, ottone ecc…, sulla quale sono riportate alcune informazioni che aiutano chi non vede o vede poco a muoversi autonomamente nei luoghi che non conosce o che conosce poco.
Le informazioni, in alcuni casi, possono limitarsi ad indicare la direzione da seguire per raggiungere un determinato punto (per esempio un binario o l’uscita di una stazione ferroviaria ecc…), in altri casi costituiscono una rappresentazione, completa o parziale, della struttura che ospita la mappa stessa (strada, scuola, aeroporto, stazione ferroviaria ecc.).
La dimensione di una mappa tattile varia a seconda della quantità di informazioni da inserire al suo interno, delle necessità tattili ed esplorative di chi dovrà consultarla, e dello spazio disponibile nel luogo in cui verrà collocata.

Caratteristiche e tipologie

Le mappe tattili riproducono schematicamente la realtà dei luoghi in esse rappresentati, non sono una semplice copia in rilievo di una normale pianta ma una rielaborazione semplificata dei luoghi in essa riportati.
Ciò per consentire un semplice e rapido riconoscimento degli stessi e rendere possibile la comprensione attraverso il senso del tatto. L’ambiente rappresentato nelle mappe è orientato esattamente rispetto al verso di orientamento dell’utilizzatore. Le mappe di una stessa struttura sono differenti tra loro poichè studiate in base alla loro ubicazione.
A seconda di ciò che rappresentano, le mappe possono essere distinte in due tipologie:
Mappe di percorso, quando la rappresentazione grafica riporta il percorso tattile per non vedenti esistente nei luoghi raffigurati. In questo caso l’utilizzatore seguirà il percorso riportato sulla mappa per raggiungere i punti/servizi.
Mappe di luogo, quando in mancanza dei percorsi tattili, la mappa rappresenterà i punti di riferimento naturali necessari per la deambulazione come pareti, strade, aree verdi ecc… . Questa volta l’utilizzatore seguirà, invece del percorso, i riferimenti e le guide naturali riportati in mappa.
Anche su quest’ultimo tipo di mappe vengono riportate eventuali segnalazioni tattili, come indicazioni di altre mappe presenti, attraversamenti pedonali, indicazioni dei principali servizi ecc….

Descrizione delle mappe

Una mappa tattile è in genere composta da un’intestazione, una legenda e dalla rappresentazione dei luoghi.
L’intestazione è presente generalmente sulla prima riga in alto, e indica il luogo rappresentato; un’ esempio di intestazione è “Stazione Chiavari”. Questa è la prima importante indicazione relativa ai luoghi rappresentati ed a ciò che ci si può aspettare di trovare all’interno della mappa stessa.
La legenda, riconoscibile dalla sua intestazione, potrà trovarsi a seconda delle disponibilità di spazio nella parte destra oppure in quella inferiore della mappa e viene distinta dalla rappresentazione vera e propria mediante una linea divisoria ben distinguibile al tatto.
E’ costituita da una serie di simboli disposti l’uno sotto l’altro, affiancati alla scritta che ne spiega il significato.
Nella prima riga si trova la scritta “Legenda“.
La legenda può essere anche disposta su più colonne affiancate; in questo caso l’intestazione è centrata, ad indicare che tutte e due le colonne vanno lette.
Nelle mappe di percorso la legenda spiega il significato dei vari simboli tattili della rappresentazione e prosegue con dei numeri ai quali sono abbinati punti specifici del luogo, così che nella rappresentazione, al posto del nome di quel punto, si troverà solo il numero ad esso abbinato. Troviamo, perciò, simboli seguiti da scritte, come “sei qui”, “percorso rettilineo”, “svolta ad L”, “scala”, oppure numeri seguiti da scritte, come “biglietteria”, “segreteria”, “ai treni”, ecc.
Il punto denominato “Sei qui“, indicato da un pallino ben distinguibile rispetto agli altri simboli, compare sempre come primo simbolo nella legenda.
Il “Sei qui“, indica anche la posizione esatta della mappa come posizionata nella realtà; se, nella rappresentazione sono indicate altre mappe, queste vengono contrassegnate da un simbolo diverso, anch’esso riportato in legenda con la dicitura “Altra mappa“.

Cosa contiene una mappa

Nelle mappe tattili si trovano diversi tipi di elementi:

 

  • Schematizzazioni di percorsi e di luoghi.
  • Scritte in braille ed a rilievo.
  • Scritte a caratteri ingranditi ed in forte contrasto cromatico con il fondo per ipovedenti.
  • Simboli che indicano l’ubicazione di elementi architettonici, dell’arredo urbano e/o dei servizi presenti nei luoghi rappresentati.

I caratteri dell’alfabeto Braille utilizzati presentano grandezza e proporzioni fisse che sono paragonabili ad un carattere corpo 28.
L’inventore di questo codice alfa-numerico, Louis Braille, nel 1825 intuì che la percezione tattile è molto meno dettagliata di quella visiva, per cui stabilì la necessità di un rilievo ed una dimensione molto più grande rispetto ad un carattere a lettura visiva per persone normovedenti. Di questo principio tiene conto la conformazione ed il dimensionamento di tutti gli elementi a rilievo rappresentati in una mappa tattile, che deve essere progettata e realizzata tenendo conto delle caratteristiche proprie della percezione ed esplorazione tattile.
A totale beneficio degli ipovedenti, dei daltonici e di tutte le categorie di persone che abbiano problemi della vista legati anche alla percezione cromatica, per garantirne loro la lettura, i caratteri in alfabeto normale ingranditi sono scritti in un colore che contrasta fortemente con il fondo ed a rilievo. Per semplificarne ed agevolarne la lettura , Il tipo di carattere utilizzato deve essere privo di qualsiasi complicazione stilistica.

Conclusioni

La mappa tattile deve sempre essere raggiungibile con i metodi utilizzabili da un disabile visivo; ciò vuol dire che ci dovrebbe sempre essere un segnale tattile (percorso a pavimento) oppure una guida naturale (parete, siepe o altro) che conduce a quel punto. La corretta progettazione di una mappa deve sempre evidenziare una guida naturale di rilevante importanza.
E’ possibile esplorare la mappa seguendo tutto il percorso in essa rappresentato, oppure trovare con un’esplorazione rapida il punto che si deve raggiungere, il quale potrà essere indicato da un simbolo, da un numero, o da una scritta estesa, e poi collegare quel punto con il “sei qui”, che rimane sempre il riferimento principale.

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